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Categoria: Crooner

  • Norah Jones e il Rinascimento del Jazz

    Norah Jones e il Rinascimento del Jazz

    Norah Jones, con la sua voce vellutata e il suo stile unico, ha conquistato il mondo della musica, diventando una delle artiste più apprezzate del nostro tempo. Con una carriera ricca di successi e riconoscimenti, Jones ha saputo fondere il jazz con altri generi musicali, creando un sound inconfondibile. Scopriamo di più sulla sua vita, la sua carriera e gli artisti che condividono con lei il panorama musicale attuale.

    Biografia

    Norah Jones, nata Geethali Norah Jones Shankar il 30 marzo 1979 a New York, è figlia del leggendario sitarista indiano Ravi Shankar e della produttrice concertistica Sue Jones. Cresciuta in Texas, Jones ha sviluppato fin da giovane un amore per la musica, influenzata dai generi jazz, country e soul.

    Jones ha frequentato la Booker T. Washington High School for the Performing and Visual Arts a Dallas, dove ha affinato le sue capacità vocali e strumentali. Successivamente, ha studiato jazz piano alla University of North Texas.

    Il grande successo di Norah Jones è arrivato nel 2002 con l’uscita del suo album di debutto “Come Away With Me”. Questo album ha venduto oltre 27 milioni di copie in tutto il mondo e le ha valso numerosi Grammy Awards, tra cui quello per l’Album dell’Anno. Le sue canzoni, come “Don’t Know Why” e “Come Away With Me”, hanno catturato l’attenzione del pubblico per la loro intimità e bellezza melodica.

    Da allora, Jones ha pubblicato diversi album di successo, esplorando vari stili musicali e collaborando con numerosi artisti. La sua capacità di fondere jazz, soul, country e pop le ha permesso di rimanere una figura rilevante e innovativa nella musica contemporanea.

    Artisti Simili

    Norah Jones non è l’unica artista a portare una ventata di freschezza e raffinatezza nella scena musicale contemporanea. Ecco alcuni artisti che condividono con lei il palcoscenico musicale e che hanno contribuito a rivitalizzare il jazz e i generi affini.

    Diana Krall

    Diana Krall è una delle pianiste e cantanti jazz più acclamate degli ultimi decenni. Con il suo stile sofisticato e la sua interpretazione sensuale, Krall ha saputo portare il jazz tradizionale a un nuovo pubblico. Le sue collaborazioni con leggende del jazz e i suoi album di successo, come “The Look of Love”, la rendono una delle artiste più rispettate nel suo genere.

    Melody Gardot

    Melody Gardot è conosciuta per la sua voce morbida e la sua capacità di mescolare jazz, blues e bossa nova. Dopo un grave incidente che ha segnato la sua vita, Gardot ha trovato nella musica una via di guarigione, creando brani che toccano temi di resilienza e speranza. Il suo album “My One and Only Thrill” è un esempio perfetto del suo stile unico.

    Jamie Cullum

    Jamie Cullum è un pianista e cantante britannico noto per il suo approccio eclettico al jazz. Mescolando pop, rock e jazz, Cullum ha saputo creare uno stile unico e coinvolgente. I suoi concerti sono famosi per l’energia e la spontaneità, rendendolo uno dei performer più interessanti della scena contemporanea.

    Madeleine Peyroux

    Madeleine Peyroux è una cantante e chitarrista americana che ha attirato l’attenzione con il suo album di debutto “Dreamland”. Il suo stile vocale è spesso paragonato a quello di Billie Holiday, e la sua musica è una fusione di jazz, blues e folk. Canzoni come “Dance Me to the End of Love” e “Don’t Wait Too Long” mostrano la sua abilità di interprete raffinata.

    Michael Bublé

    Michael Bublé, canadese come Diana Krall, è uno dei più popolari interpreti del jazz e del pop contemporaneo. Con la sua voce calda e avvolgente, Bublé ha riportato in auge il genere del crooning, rendendo omaggio a leggende come Frank Sinatra e Dean Martin. Brani come “Haven’t Met You Yet” e “Feeling Good” dimostrano la sua versatilità e il suo fascino.

    Conclusione

    Norah Jones ha saputo conquistare il cuore di milioni di persone con la sua voce e il suo stile musicale unico, fondendo jazz, soul, country e pop in un sound inconfondibile. Accanto a lei, artisti come Diana Krall, Melody Gardot, Jamie Cullum, Madeleine Peyroux e Michael Bublé stanno portando freschezza e creatività nella scena musicale contemporanea. Insieme, questi artisti dimostrano che il jazz e i generi affini continuano a evolversi, parlando alle nuove generazioni e mantenendo viva la loro tradizione.

  • Crooner Radio

    Crooner Radio

    I crooner sono un gruppo di cantanti che hanno fatto storia grazie al loro stile di canto confidenziale, caratterizzato da voci calde, profonde ed emotive, spesso accompagnate da arrangiamenti orchestrali o di piccole band. Il termine “crooner” deriva dal verbo inglese “to croon”, che significa cantare a bassa voce. Questo stile si è affermato principalmente tra gli anni ’20 e ’60, con figure iconiche che hanno definito e reso popolare questo genere musicale.

    Storia e Caratteristiche dei Crooner

    Il primo vero crooner è generalmente considerato Bing Crosby, che insieme a Rudy Vallee e Russ Columbo, introdusse l’uso del microfono nelle esibizioni dal vivo, permettendo un canto più intimo e meno declamatorio rispetto agli standard dell’epoca. Questo stile ha avuto il suo apice tra gli anni ’30 e ’50, con artisti come Frank Sinatra, Dean Martin, Perry Como e Nat King Cole, che hanno contribuito a definirlo ulteriormente. I crooner si esibivano spesso con un’orchestra o una band, dando risalto alla voce, elemento centrale delle loro performance.

    Crooner Famosi

    Tra i crooner più celebri, oltre ai già citati Bing Crosby e Frank Sinatra, troviamo Tony Bennett, che ha avuto una carriera longeva e di grande successo, e Michael Bublé, che ha riportato in auge questo stile negli ultimi anni. Altri nomi importanti includono Nat King Cole, con la sua voce setosa e calda, e Dean Martin, noto per il suo charme e la sua abilità nel fondere il canto con l’intrattenimento

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    Crooner Italiani

    Anche l’Italia ha avuto i suoi crooner di rilievo, specialmente tra gli anni ’50 e ’60. Tra questi spiccano Nicola Arigliano, Domenico Modugno, noto per la sua hit internazionale “Nel blu dipinto di blu (Volare)”, e Johnny Dorelli. Più recentemente, Mario Biondi ha saputo mantenere viva questa tradizione con il suo stile unico e la sua voce baritonale.

    Donne Crooner

    Sebbene il crooning sia stato dominato dagli uomini, anche alcune donne hanno saputo farsi strada in questo stile. Artiste come Norah Jones e Diana Krall hanno reinterpretato il genere con grande successo, aggiungendo una dimensione nuova e affascinante alle tradizioni del crooning.

  • Michael Bublé: Il Crooner Contemporaneo che Incanta

    Michael Bublé: Il Crooner Contemporaneo che Incanta

    Michael Steven Bublé è nato a Burnaby il 9 settembre 1975 ed è un famoso cantante, attore e produttore discografico canadese con cittadinanza italiana. È conosciuto soprattutto come un crooner di grande successo, vantando una doppia cittadinanza, sia canadese che italiana. Nel corso della sua carriera ha venduto oltre 75 milioni di dischi e ha conquistato 4 Grammy Awards e numerosi Juno Awards.

    Figlio maggiore di Lewis Bublé, pescatore di salmoni, e Amber Santagà, casalinga, Michael ha due sorelle: Brandee, autrice di libri per bambini, e Crystal, attrice. Trasferitosi con la famiglia a Vancouver all’età di 8 anni, inizialmente ambiva a diventare giornalista, ma il suo talento musicale si è manifestato precocemente, incoraggiato soprattutto dal nonno Demetrio Santagà, originario di Sambughè, frazione di Preganziol in provincia di Treviso, e dalla nonna Iolanda Moscone, originaria di Carrufo, frazione di Villa Santa Lucia degli Abruzzi nella provincia dell’Aquila.

    A soli 17 anni, ha vinto il primo premio al Canadian Youth Talent Search, e in breve tempo ha inciso diversi CD con etichette indipendenti. Il vero successo è arrivato nel 2003 con l’uscita dell’album Michael Bublé, che lo ha consacrato come una delle voci più amate nel panorama musicale internazionale. Ad oggi ha venduto oltre 22 milioni di dischi.

    Cresciuto ascoltando swing e le melodie di artisti come Ella Fitzgerald e Frank Sinatra, Michael ha fatto proprie queste influenze musicali, ottenendo un grande successo. I suoi nonni italiani hanno giocato un ruolo fondamentale nel suo percorso artistico, soprattutto la nonna Iolanda Moscone, che lo ha sempre sostenuto con entusiasmo.

    Prima di dedicarsi interamente alla musica, Bublé ha avuto una breve esperienza come attore, apparendo in episodi di serie TV come X-Files e Las Vegas, oltre a un cameo nel film Duets del 2000.

  • Tony Bennet, molto più di un grande crooner

    Tony Bennet, molto più di un grande crooner

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    Anthony Dominick Benedetto, noto al mondo come Tony Bennett, nacque a New York il 3 agosto 1926 e vi morì il 21 luglio 2023. Questo celebre crooner italo-americano è stato l’ultimo dei grandi crooner di fama internazionale, succedendo a leggende come Dean Martin, Frank Sinatra e Perry Como.

    Con una carriera che ha superato i settant’anni, Bennett ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui 20 Grammy Awards (compreso uno alla carriera nel 2001) e 2 Emmy Awards. Ha pubblicato oltre 100 album, è stato nominato NEA Jazz Master e incluso tra i Kennedy Center Honors.

    Figlio di John Benedetto, un commerciante emigrato negli Stati Uniti da Podàrgoni (Reggio Calabria) nel 1906, e Anna Suraci, una sarta nata negli USA da genitori calabresi, Bennett iniziò a studiare canto a dieci anni alla High School of Industrial Arts di New York. Sin da giovane, si esibiva in occasioni pubbliche e ristoranti del Queens.

    Nel 1944, Bennett si arruolò nell’esercito durante la Seconda Guerra Mondiale, servendo nella 63ª divisione di fanteria in Germania e partecipando alla liberazione dei campi di concentramento di Kaufering. Tornato negli Stati Uniti nel 1946, riprese a esibirsi nei locali di New York, lavorando anche come cameriere e studiando bel canto, una competenza che sarebbe stata fondamentale per la sua carriera.

    Il 1949 segnò una svolta decisiva quando Pearl Bailey, famosa interprete jazz e attrice di Broadway, lo invitò ad aprire uno dei suoi spettacoli al Greenwich Village. Durante lo spettacolo, il comico Bob Hope suggerì a Anthony Benedetto di cambiare il suo nome in Tony Bennett, dando inizio alla leggendaria carriera di uno dei più grandi interpreti della musica pop internazionale.